LA RABBIA

IMPARIAMO A RICONOSCERLA E GESTIRLA

LA RABBIA

IMPARIAMO A RICONOSCERLA E GESTIRLA
Scopriamo dove nasce la rabbia e piccoli trucchi per gestirla senza esplodere.
Scopriamo dove nasce la rabbia e piccoli trucchi per gestirla senza esplodere.
Quante volte ci capita di sentire che la rabbia ci sta assalendo e non sappiamo gestirla, magari rispondiamo male, sbattiamo violentemente la porta, urliamo, e non sappiamo come controllarci?
Per quanto mi riguarda abbastanza spesso finchè non ho iniziato ad applicare dei piccoli accorgimenti.
Quante volte ci capita di sentire che la rabbia ci sta assalendo e non sappiamo gestirla, magari rispondiamo male, sbattiamo violentemente la porta, urliamo, e non sappiamo come controllarci?
Per quanto mi riguarda abbastanza spesso finchè non ho iniziato ad applicare dei piccoli accorgimenti.
Saper gestire le proprie emozioni è un passo fondamentale per poter migliorare la propria percezione del sé.
Spesso infatti le nostre emozioni sono congelate e reagiamo in modo anomalo rispetto a delle sollecitazioni a cui siamo sottoposti.



Saper gestire le proprie emozioni è un passo fondamentale per poter migliorare la propria percezione del sé.
Spesso infatti le nostre emozioni sono congelate e reagiamo in modo anomalo rispetto a delle sollecitazioni a cui siamo sottoposti.




Emotività ed ansia prevalgono su razionalità e pacatezza, non siamo più capaci ad esempio di gestire la rabbia.
Ma perchè ??
Cerchiamo di capirne di più
Emotività ed ansia prevalgono su razionalità e pacatezza, non siamo più capaci ad esempio di gestire la rabbia.
Ma perchè ??
Cerchiamo di capirne di più

Ma la rabbia dove nasce
?
scopriamolo assieme

Ma la rabbia dove nasce
?
scopriamolo assieme

Sin da piccoli impariamo a rispondere alle emozioni a seconda del nostro contesto e dalle risposte che riceviamo.
Prendiamo ad esempio un bambino piccolo che sta male perché in preda alle coliche.
Il piccolino non capisce cosa gli stia capitando, ma sente un qualcosa che lo turba, pur non sapendo interpretare comprende che c’è qualcosa che non va e che è totalmente differente da come stava in grembo materno e associa questa sensazione a qualcosa di estremamente sgradevole… Il Dolore
Passano le ore e questo dolore non accenna a diminuire, il bambino è esausto e forse anche i suoi genitori perché non capiscono come tranquillizzarlo, hanno già provato tutte le posizioni consigliate dal pediatra per calmarlo, ma lui continua ininterrottamente a piangere.
Sin da piccoli impariamo a rispondere alle emozioni a seconda del nostro contesto e dalle risposte che riceviamo.
Prendiamo ad esempio un bambino piccolo che sta male perché in preda alle coliche.
Il piccolino non capisce cosa gli stia capitando, ma sente un qualcosa che lo turba, pur non sapendo interpretare comprende che c’è qualcosa che non va e che è totalmente differente da come stava in grembo materno e associa questa sensazione a qualcosa di estremamente sgradevole… Il Dolore
Passano le ore e questo dolore non accenna a diminuire, il bambino è esausto e forse anche i suoi genitori perché non capiscono come tranquillizzarlo, hanno già provato tutte le posizioni consigliate dal pediatra per calmarlo, ma lui continua ininterrottamente a piangere.
Il bambino è sfinito e caccia un urlo più forte del solito, il genitore cerca di immedesimarsi nel bambino e capire di cosa possa avere bisogno… istintivamente lo chiede al figlio facendogli percepire tutto l’Amore e la compassione che prova per lui.
Il bambino improvvisamente si calma ed ascolta la voce pacata del genitore e anziché continuare a piangere, ascolta questa nuova sensazione e borbotta qualcosa che a noi è incomprensibile , ma lui sa che in cuore suo qualcuno ha capito quel dolore che sta provando.
Impara così a riconoscere l’empatia, quell’emozione che lo rende sicuro di esprimersi liberamente perché sa che dall’altra parte sarà capito ed ascoltato.
Il bambino è sfinito e caccia un urlo più forte del solito, il genitore cerca di immedesimarsi nel bambino e capire di cosa possa avere bisogno… istintivamente lo chiede al figlio facendogli percepire tutto l’Amore e la compassione che prova per lui.
Il bambino improvvisamente si calma ed ascolta la voce pacata del genitore e anziché continuare a piangere, ascolta questa nuova sensazione e borbotta qualcosa che a noi è incomprensibile , ma lui sa che in cuore suo qualcuno ha capito quel dolore che sta provando.
Impara così a riconoscere l’empatia, quell’emozione che lo rende sicuro di esprimersi liberamente perché sa che dall’altra parte sarà capito ed ascoltato.

Ecco qui un chiaro esempio di emozione e apprendimento.

Ecco qui un chiaro esempio di emozione e apprendimento.

Ma cosa sarebbe successo se a questa situazione, ci fosse stata una risposta diversa?
Il bambino molto probabilmente avrebbe continuato a piangere ininterrottamente, sentendosi incompreso e frustrato e molto arrabbiato.

Ma cosa sarebbe successo se a questa situazione, ci fosse stata una risposta diversa?
Il bambino molto probabilmente avrebbe continuato a piangere ininterrottamente, sentendosi incompreso e frustrato e molto arrabbiato.

In futuro ad una situazione che evoca questa, molto probabilmente risponderà con rabbia senza nemmeno comprenderne il motivo e ok sapere come fare per gestirla.
In futuro ad una situazione che evoca questa, molto probabilmente risponderà con rabbia senza nemmeno comprenderne il motivo e ok sapere come fare per gestirla.
Ti capita qualche volta che ti sembra che tutto vada per il verso giusto ed altre in cui ti pare che il mondo ti crolli addosso?
Perchè certe volte su certe sollecitazioni reagisci in un modo ed altre in maniera diametralmente opposta?
Come mai con qualcuno sei rilassato e con altri in completo panico?
Perché rispondiamo con delle emozioni che evocano un qualcosa in quel momento.
Nel caso del bambino non compreso emergerà come emozione primaria la rabbia.
Ti capita qualche volta che ti sembra che tutto vada per il verso giusto ed altre in cui ti pare che il mondo ti crolli addosso?
Perchè certe volte su certe sollecitazioni reagisci in un modo ed altre in maniera diametralmente opposta?
Come mai con qualcuno sei rilassato e con altri in completo panico?
Perché rispondiamo con delle emozioni che evocano un qualcosa in quel momento.
Nel caso del bambino non compreso emergerà come emozione primaria la rabbia.
Emozioni primarie ed Emozioni Secondarie

Le emozioni sono suddivise

in due categorie:

EMOZIONI PRIMARIE:

rabbia, aspettativa, gioia, fiducia, paura, sorpresa, tristezza e disgusto.

EMOZIONI SECONDARIE:

Sono più complesse e nascono dalla combinazioni di quelle primarie e si sviluppano nel corso del tempo e con l’interazione sociale.

Giusto per citarne alcune : Allegria, Invidia, Vergogna, Ansia, gelosia, offesa, nostalgia, orgoglio, colpa, rassegnazione, rimpianto ecc.

Emozioni primarie ed Emozioni Secondarie

Le emozioni sono suddivise

in due categorie:

EMOZIONI PRIMARIE:

rabbia, aspettativa, gioia, fiducia, paura, sorpresa, tristezza e disgusto.

EMOZIONI SECONDARIE:

Sono più complesse e nascono dalla combinazioni di quelle primarie e si sviluppano nel corso del tempo e con l’interazione sociale.

Giusto per citarne alcune : Allegria, Invidia, Vergogna, Ansia, gelosia, offesa, nostalgia, orgoglio, colpa, rassegnazione, rimpianto ecc.

Come abbiamo appena visto, la rabbia è una risposta alla percezione di aver subito un torto, di non essere stati compresi, di un evento che vorremmo vendicare almeno segnalando il nostro disappunto.

Allora cerchiamo di porci da soli queste domande basilari


PERCHÉ REAGISCO COSÌ

DI COSA HO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO

PERCHÈ HO QUESTA RABBIA REPRESSA

?

Dobbiamo trovare un meccanismo per sbrogliare la matassa e ritrovare la bussola delle nostre emozioni.
Il lavoro non è facile e spesso ci si deve far aiutare da uno specialista, come ad esempio un counsellor (in inglese) counselor (in americano) professionale per ritrovare il filo.
Come terapista professionale vi spiego dunque alcuni esercizi per iniziare a capire e controllare questa emozione primaria.

COME RIUSCIRE

?

non sai da che parte iniziare e pensi di non farcela?

Non abbatterti perchè
Ci sono degli esercizi che puoi fare nel momento in cui senti che la rabbia ti assale e stai per perdere l’autocontrollo.

Come abbiamo appena visto, la rabbia è una risposta alla percezione di aver subito un torto, di non essere stati compresi, di un evento che vorremmo vendicare almeno segnalando il nostro disappunto.

Allora cerchiamo di porci da soli queste domande basilari


PERCHÉ REAGISCO COSÌ

DI COSA HO BISOGNO IN QUESTO MOMENTO

PERCHÈ HO QUESTA RABBIA REPRESSA

?

Dobbiamo trovare un meccanismo per sbrogliare la matassa e ritrovare la bussola delle nostre emozioni.
Il lavoro non è facile e spesso ci si deve far aiutare da uno specialista, come ad esempio un counsellor (in inglese) counselor (in americano) professionale per ritrovare il filo.
Come terapista professionale vi spiego dunque alcuni esercizi per iniziare a capire e controllare questa emozione primaria.

COME RIUSCIRE

?

non sai da che parte iniziare e pensi di non farcela?

Non abbatterti perchè
Ci sono degli esercizi che puoi fare nel momento in cui senti che la rabbia ti assale e stai per perdere l’autocontrollo.

1.TROVA UNA FRASE O UNA PAROLA TRANQUILLIZZANTE CON CUI GESTIRE QUESTI

MOMENTI.

Come un mantra, ripetila finchè non sentirai che la rabbia sta scemando, ad esempio ripeti

“sono al sicuro”, oppure “posso rilassarmi”.

1.TROVA UNA FRASE O UNA PAROLA TRANQUILLIZZANTE CON CUI GESTIRE QUESTI

MOMENTI.

Come un mantra, ripetila finchè non sentirai che la rabbia sta scemando, ad esempio ripeti

“sono al sicuro”, oppure “posso rilassarmi”.


2. RESPIRA PROFONDAMENTE E IN MODO POSSIBILMENTE LENTO!
Quando ci si arrabbia. Il respiro diventa superficiale e accelerato, bisogna quindi Invertire il processo e respirare lentamente e profondamente, del resto i nostri genitori ci hanno sempre detto “conta fino a 10 prima di urlare”.

2. RESPIRA PROFONDAMENTE E IN MODO POSSIBILMENTE LENTO!
Quando ci si arrabbia. Il respiro diventa superficiale e accelerato, bisogna quindi Invertire il processo e respirare lentamente e profondamente, del resto i nostri genitori ci hanno sempre detto “conta fino a 10 prima di urlare”.
(il concetto è un po’ lo stesso), i counsellor ti chiedono invece di contare almeno lentamente da 30 a 0 e se proprio stai per esplodere, arriva pure a 60, così facendo la pressione inizierà a scendere e la frequenza cardiaca a rallentare.
(il concetto è un po’ lo stesso), i counsellor ti chiedono invece di contare almeno lentamente da 30 a 0 e se proprio stai per esplodere, arriva pure a 60, così facendo la pressione inizierà a scendere e la frequenza cardiaca a rallentare.

3. SE HAI UN POSTICINO TRANQUILLO, VAI A MEDITARE O FAI UN ESERCIZIO DI rilassamento muscolare
così facendo riuscirai a sciogliere anche le emozioni di rabbia ed ira.


3. SE HAI UN POSTICINO TRANQUILLO, VAI A MEDITARE O FAI UN ESERCIZIO DI rilassamento muscolare
così facendo riuscirai a sciogliere anche le emozioni di rabbia ed ira.


4. CONCENTRATI CON IL PENSIERO SU QUALCOSA CHE PER TE È GRATIFICANTE E PIACEVOLE….
non ti viene in mente proprio nulla???
Dai non ci credo…
Una scena in cui ti sei sentito/a particolarmente felice ed a tuo agio oppure immagina un posto in cui ti senti sicuro.
4. CONCENTRATI CON IL PENSIERO SU QUALCOSA CHE PER TE È GRATIFICANTE E PIACEVOLE….
non ti viene in mente proprio nulla???
Dai non ci credo…
Una scena in cui ti sei sentito/a particolarmente felice ed a tuo agio oppure immagina un posto in cui ti senti sicuro.

Ad esempio a me piace molto la montagna e quindi immagino un ruscello con una cascatella e le montagne verdi attorno, e magari anche mentalmente mi ci tuffo ,(il concetto è un po’ lo stesso).
Ad esempio a me piace molto la montagna e quindi immagino un ruscello con una cascatella e le montagne verdi attorno, e magari anche mentalmente mi ci tuffo ,(il concetto è un po’ lo stesso).

oppure vedo il mio riflesso nel ruscello, lì dove l'acqua è più calma, con la faccia arrabbiata e ci rido su!!!.

Credimi, vedere o anche basta solo immaginare riflesso il proprio viso arrabbiato,

oppure vedo il mio riflesso nel ruscello, lì dove l'acqua è più calma, con la faccia arrabbiata e ci rido su!!!.
Credimi, vedere o anche basta solo immaginare riflesso il proprio viso arrabbiato,

fa veramente sorridere e sbollire la rabbia.

fa veramente sorridere e sbollire la rabbia.

5. ASCOLTA MUSICHE CHE A TE RILASSANO, EVITANDO PER QUESTO CONTESTO ROCK O METAL!

Scegli una musica rilassante, magari strumentale e possibilmente, metti gli auricolari, fai una camminata lenta, mi raccomando non accelerare, non devi fare una maratona, ma cammina tipo lumaca, prendendo i tuoi tempi per sbollire il momento e respirare con calma, vedrai che la rabbia scemerà in breve tempo.


5. ASCOLTA MUSICHE CHE A TE RILASSANO, EVITANDO PER QUESTO CONTESTO ROCK O METAL!

Scegli una musica rilassante, magari strumentale e possibilmente, metti gli auricolari, fai una camminata lenta, mi raccomando non accelerare, non devi fare una maratona, ma cammina tipo lumaca, prendendo i tuoi tempi per sbollire il momento e respirare con calma, vedrai che la rabbia scemerà in breve tempo.


PRENDITI IL TUO TEMPO!